Storie di Genitori

LA PIETRA CHE RISPLENDE: DAL FANTASY… ALLA REALTA’.

In questa sezione siamo abituati a leggere di super mamme che fanno di un lavoro la propria passione, di un hobby il proprio orgoglio e” nonostante ciò” sono compagne, amiche, madri e hanno una vita! Inauguriamo il 2020, un anno che speriamo sarà davvero speciale per noi, parlando di… Marco, PAPA’, fisioterapista, autore di un romanzo fantasy e molto altro!

Marco

Abbiamo invitato Marco a raccontarci un po’ di sé…

Il mio segreto non è poi gran cosa… direi si tratti di uno “spasmodico attaccamento allo svago”. Mi spiego: da che ho memoria la mia vita è stata piena di passatempi divertenti. Lettura, modellismo, videogiochi, carte, giochi di ruolo, film… tutti meravigliosi passatempi che erano di fatto un modo di vivere serenamente le incombenze della vita vera: da ragazzo i compiti, poi gli esami universitari, dopo il lavoro.

Questo equilibrio si è infranto quando sono nati Davide e Michele, i nostri tesori. Cavolo, quando nasce un figlio ti sconvolge la vita e anche i passatempi! Improvvisamente non avevo più tutto il tempo che ero abituato a poter dedicare ai miei interessi e quindi sono stati momenti strani.

Certo, qualunque mamma scuoterebbe il capo ed imprecherebbe a queste parole! Come se degli stupidi passatempi possano fare la differenza! Invece no. Sono fermamente convinto che divertirsi a questo mondo sia importante, altrimenti che vita è? Credo che rinnegare tutti noi stessi solo perché siamo diventati genitori sia un atto innaturale e drammatico. Ok basta con il melodramma, ecco il mio segreto: aver sfoltito gli interessi ed essere rimasto attaccato come una cozza a quei pochi che ancora mi divertivano! Ho iniziato a scrivere il mio romanzo perché avevo una gran voglia di farlo e ho rinunciato ad altri passatempi.

Ovvio è stato complicato, c’era la vita coniugale (e grazie a Dio!!); il lavoro e la stanchezza serale; aiutare la moglie con le faccende di casa (un suggerimento a tutte le lettrici mamme: DITE al vostro partner maschio cosa deve fare! Vi giuro che non le vediamo certe cose, sul serio! Non è cattiveria, solo che non ce la possiamo fare… io dico sempre che “l’uomo va addestrato!”); i bambini e il tempo da dedicare loro; i social media, che sono come una donna di facili costumi che batte insistentemente sulla spalla… però credo che se una cosa interessa la si porta avanti, tutto qui.

Ovviamente in tutto ciò è stato fondamentale una buona intesa con il proprio partner! Tra me e mia moglie Claudia ci sono voluti anni per comprendere cosa fosse importante per l’uno e per l’altra. La mia metà della mela ha capito che per me scrivere il mio romanzo era un progetto che mi stava a cuore e mi ha appoggiato. Certo io ho scritto soprattutto quando lei doveva lavorare la sera e così, per tenerle compagnia, mi mettevo vicino con il portatile a battere tasti. Claudia oltre che nella scrittura, mi supporta anche negli altri miei interessi nerd come i giochi di società e il modellismo. Sa che sono le mie valvole di sfogo e, a patto che non esageri sottraendo troppo tempo alle altre cose importanti, mi asseconda. Un altro elemento da non sottovalutare è il fatto che da quando sono genitore mi pare di riuscire a sfruttare tutte e 24 le ore della giornata! Escludendo quei giorni in cui si torna a casa dal lavoro strisciando come dei fuchi, bramando solo il letto…

…devo dire che la mia passione per il fantasy non ha mai cozzato con la mia vita professionale/reale! Anzi, credo che uno spirito fantasioso dia quel che di brioso che ci vuole nella quotidianità! Oltretutto ho sempre trovato pazienti e persone che condividono i miei interessi oppure ne sono incuriosite; quindi ho spesso avuto modo di fare lunghe e simpatiche chiacchierate con molti di loro. Non saprei da dove nasce il mio amore per il fantasy… mio padre, un’anima molto, molto fantasiosa e curiosa, mi ha sempre stimolato molto e mio fratello Federico ha spesso fatto da apripista per molti di quelli che sono stati miei passatempi duraturi. Essermi imbattuto nei libri giusti ha aiutato molto, nel dettaglio: “Le cronache di Narnia” quando avevo nove anni e a dodici “Il signore degli anelli”. Ultimo elemento (ma assolutamente non meno importante) è stato il fatto di aver trovato una compagnia di amici che condivideva (e condivide ancora) i miei interessi. Solo grazie a loro ho potuto giocare a D&D così a lungo e portare avanti la quasi totalità dei miei passatempi.

Amo i miei amici e, anche se ora ci si incontra un po’ meno, essi sono una parte fondamentale della mia vita. Vista l’importanza che tutto ciò ha avuto per me, sia io che Claudia stimoliamo sempre i nostri bimbi a viaggiare con la fantasia. Sicuramente, se piacerà loro, sarò felice di introdurli al mondo di Dungeons&Dragons, dei giochi di società e del modellismo, sperando che siano fortunati come me nelle amicizie.

…e adesso chiacchieriamo un po’ del tuo romanzo

L’idea di scrivere “La pietra che risplende” nasce proprio dalle nostre giocate a D&D. Normalmente in molti giochi di ruolo si impersona un personaggio per alcune avventure e poi si cambia. Le avventure sono “arbitrate e condotte” da un giocatore che assume il ruolo del Dungeon Master e assieme ci si immerge in una storia condivisa e che si dipana solo grazie all’unione delle scelte e delle azioni fatte compiere dai giocatori ai loro personaggi e dallo svolgersi della trama decisa dal Master. Noi, dopo aver giocato con diversi personaggi, abbiamo creato quasi per scherzo un gruppo di protagonisti “cattivi”, degli antieroi. Ci sono venuti così bene e ci siamo affezionati così tanto a loro che ci abbiamo giocato per undici anni. Sì, lo so, può suonare inquietante, però è stato bellissimo e i personaggi sono diventati realmente i nostri alter ego malvagi (ma non troppo). Abbiamo vissuto tante incredibili avventure con loro… però ad un certo punto li abbiamo lasciati. Il tempo dei giochi di ruolo era quasi giunto al suo termine, per me almeno, troppe energie per un solo hobby, troppo poco tempo per goderselo appieno. Così i nostri personaggi sono rimasti adagiati sugli allori, nella città da loro conquistata, tra le agiatezze sudate dopo mille avventure, tresche, draghi, demoni, tradimenti, guerre e calamità naturali. Sembrava tutto a posto… poi una vocina ha cominciato a sussurrarmi che forse non era stata detta l’ultima parola… forse c’era altro da raccontare. Così ho iniziato a pensare ad un’avventura da far giocare ai miei amici, con i figli dei nostri personaggi! Ci ho pensato, ho cominciato a prendere appunti e scrivere la storia. Poi mi sono arenato: ho capito che non saremmo mai riusciti a giocare l’avventura a D&D. Troppo poco tempo, troppi impegni. Però la vocina era insistente e la storia continuava ad affiorare ogniqualvolta mi rilassavo e lasciavo galoppare la fantasia. Era come se fosse dotata di vita propria. Così la trama si è definita, i personaggi hanno preso vita e in un anno di “fantasticazioni”, avevo la storia in mente. E’ bastata la scintilla generata da un caro amico, Guido, per spingermi a scrivere il prologo e ho finito per produrre un romanzo di quasi settecento pagine in quattro anni. Anche se sono spudoratamente di parte, sono orgoglioso della storia e dei personaggi che ne sono saltati fuori, alcuni dotati davvero di volontà propria. E’ stato molto divertente! Certo impegnativo, ma non ho mai dubitato che sarei arrivato in fondo, era come se lo dovessi ai nostri amati alter ego! E ancora adesso non è finita… credo ci saranno almeno altri due libri se il divertimento resta acceso!

E le nuove generazioni cosa ne pensano del fantasy?

Credo che le nuove generazioni siano molto più facilitate nella scoperta del fantasy al giorno d’oggi: c’è internet, wikipedia, blog e forum come se piovesse… Soprattutto da quando sono stati prodotti i film di Harry Potter e de’ “Il signore degli anelli” il genere è stato rivalutato da molti che lo consideravano solo una cosa “da nerd”… poi un sacco di altre produzioni televisive di facile fruibilità continuano a diffondere l’interesse per “il fantastico” nel mondo! Sono ottimista al riguardo e spero che molti si interessino anche ai grandi capolavori della letteratura fantasy, che tratta di temi splendidi: amicizia, amore, onestà, coraggio e umiltà. Alcuni di questi temi sono trattati anche nel mio libro, “La pietra che risplende”, e , anche se stento ad innalzarlo a fianco dei miei miti imperituri, non posso far altro che raccomandarne la lettura a chi volesse godersi una bella avventura. Perché, alla fin fine, penso che l’obiettivo di ogni buon romanzo sia far volare il lettore in un altro mondo e fargli passare delle piacevoli orette di lettura… anche senza voler mandare per forza messaggi importanti. Credo che, nel frenetico mondo odierno, riuscire a far trascorrere del buon tempo con un libro in mano sia già un gran bell’obiettivo da raggiungere.

Ne siamo certe!

Il romanzo di Marco è nella nostra libreria, speravamo che le vacanze di Natale ci avrebbero regalato qualche mezz’ora libera, in realtà le uniche cose lette sono state le istruzioni di giochi da montare (grazie Babbo Natale), ricette di cucina e brevi oroscopi…

Ma siamo positive e confidiamo nei lunghi viaggi “da pendolare” e nelle fredde sere invernali che invitano a stare sul divano, sotto la copertina, tisana alla mano e lettura/avventura della buonanotte tutta da gustare. Vi abbiamo incuriosito? Speriamo di sì…dateci qualche tempo e ritorneremo a parlare anche di questo libro.

Nel frattempo diventate fan de “La pietra che risplende”

https://www.facebook.com/Lapietracherisplende/

E se avete voglia di leggerlo o di regalarlo …acquistatelo qui https://www.amazon.it/dp/1077566603/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_idu-DbMVD70AY?fbclid=IwAR1qRYUYfRmXCukmhwaFoGsLpvZ0kokPazyD-tuzUccqTG91Y9GCcawGUfg

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