Le magliette di Elisa
Storie di Genitori

L’ARTE DI CREARE “PERCORSI DA INDOSSARE”…

Il Team veneto di MammaPigna non è sempre stato “nativo del veneto…” anzi, i suoi primi 27 anni sono “volati” nella city e le hanno permesso di conoscere il Team lombardo e, anni ed anni dopo, dare vita a questo progetto “fuori dal coro”.

Nei primi mesi post trasferimento in campagna è stata dura adattarsi ad una nuova realtà, conoscere (da non più così giovane…) nuovi amici e iniziare una vita a due ragione della “migrazione” a est… Elisa, la mamma bis di cui raccontiamo oggi è stata preziosa in quel momento.

Un’anima artistica, delicata e profonda che ha trovato sempre le parole giuste da dire nelle difficoltà, mamma colorata e stimolante, donna colta e con la quale si può parlare di tutto; oggi ve la raccontiamo nella sua veste di artista che realizza per passione “percorsi da indossare”

Buon viaggio!

RACCONTACI CHI è ELISA: artista e mamma bis

Essere o non essere? Chi sono io? La domanda delle domande! Mi chiamo Elisa… ma è l’arte stessa che mette in discussione la corrispondenza tra significato e significante…tra segno grafico e corrispondente interiore…alla fine si tratta di due sostantivi uno accanto all’altro.  Dire che sono mamma forse mi determina di più…perché la vita è l’opera più surreale di tutte, il mistero che tutti cerchiamo di sondare…e se ci penso mi sembra tuttora inspiegabile come Davide ed Ariele possano essere nati da me. Sono un’accompagnatrice turistica e per chi ha qualcosa dentro da esprimere, non potevo nascere in un Paese migliore.

QUANDO HAI INIZIATO A DIPINGERE 

Ho iniziato a dipingere prima di iniziare a scrivere...come Picasso e Mirò dimostrano con la loro ricerca. Tutti i bambini sono potenzialmente geniali. Il disegno e le regole sono arrivate dopo… tuttora adoro il disegno ma…valuto le regole! 

PERCHE’ HAI SCELTO LE MAGLIETTE COME TELE?

Ho iniziato a dipingere su tessuto più o meno 15 anni fa, quando i bimbi non erano ancora nati e mi alzavo all’alba per partecipare ai mercatini da hobbista, un mondo davvero meraviglioso, gravido di vita e di entusiasmo. In realtà ho sempre dipinto su tavola o su tela, quadri anche di grandi dimensioni.  Le magliette non hanno mai sostituito i dipinti con soggetti miei, personali, un percorso del tutto individuale ed in fondo il più importante. Ma dipingere le magliette significava e significa avere addosso un altro percorso, un tentativo di indagare il viaggio di altri, assumere altre forme e altri colori.

DIPINGI SOLO QUANDO HAI L’ISPIRAZIONE? CI SPIEGHI COME LAVORI?

Da quando sono nati i bimbi non è facile dipingere quando voglio. E spesso quando ho il tempo non sono nella condizione emotiva adatta per ascoltare perché alla fine si tratta di questo…ascoltare, accostare l’orecchio ad altri racconti, da Van Gogh a Picasso, da Modigliani a Munch, da Schiele a Klimt. Ma normalmente ed in modo inspiegabile accade sempre un piccolo miracolo per cui riesco a dar vita a quello che avevo in mente, anzi nel cuore.  Lavoro con pochi strumenti: qualche pennello, i colori per tessuto, uno straccio, acqua e magari una buona musica di sottofondo, che può essere anche la voce dei bambini, che sono molto orgogliosi di me!

IL TUO ARTISTA PREFERITO…?

Non ho un artista preferito. Mi pongo con grande rispetto ed umiltà verso coloro che hanno donato la libertà al Novecento, agli artisti che hanno permesso il volo della soggettività.  

TI REPUTI UNA MAMMA FUORI DAL CORO?

Non saprei se reputarmi una mamma fuori dal coro… perché il concetto mi sfugge. Ma credo nella necessità di nutrire i miei bimbi di stimoli non convenzionali di Bellezza e di Poesia. 

Seguite le sue creazioni sui social https://www.facebook.com/elisa.bortolusso.1

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