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3bee: un’azienda che fa bene all’ambiente

13 Luglio, 2020
3BEE

Capita di fare gran belle scoperte mentre si viaggia in macchina con la radio “a palla” nel week end. Tra una canzone di tendenza e un evergreen ci siamo imbattute in una “intervista radio” alla realtà aziendale 3bee, una azienda agri-tech che sviluppa sistemi intelligenti di monitoraggio e diagnostica per gli animali.

Sul momento ci ha colpite per la sensibilità verso un problema ambientale che dovrebbe far paura un po’ a tutti: la scomparsa delle api. Poi ci siamo innamorate della proposta “Adotta un alveare”.

Così non abbiamo resistito e vi proponiamo una veloce lettura che speriamo non vi lasci indifferenti.

LE API NEL MONDO.

Le api sono indispensabili per l’ecosistema terrestre, questi insetti sono infatti tra i maggiori impollinatori delle coltivazioni alimentari del mondo e senza la loro opera, sulle nostre tavole vedremmo frutta e verdura molto più raramente.

Negli ultimi anni in Europa e in altri Paesi sono stati segnalati numerosi fenomeni di mortalità delle api o di spopolamento degli alveari, che in alcuni casi hanno assunto aspetti particolarmente preoccupanti. Oggi gli addetti al settore concordano sul fatto che non esista un’unica causa alla base di questi fenomeni di morie, ma che siano piuttosto coinvolti diversi fattori che possono agire singolarmente, contemporaneamente o in sinergia.

Le ricerche svolte finora hanno messo in evidenza che i fattori di rischio più probabili sono: i trattamenti fitosanitari; le malattie delle api; le pratiche apistiche e l’andamento climatico.

Nel 2009, in risposta alla significativa mortalità di colonie di api segnalata nell’anno precedente, è stata istituita in Italia una rete di monitoraggio a livello nazionale (www.reterurale.it) per conoscere lo stato di salute degli alveari e rilevare, attraverso le opportune segnalazioni, la consistenza e le possibili cause dei fenomeni di mortalità.

La rete di monitoraggio è stata istituita nell’ambito del progetto “ApeNet: ricerca e monitoraggio in apicoltura”, finanziato dal MiPAAF” e coordinato dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura – Api (CRA-API), dal Dipartimento di Scienze Agroambientali dell’Università di Bologna e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Questi progetti hanno permesso di valutare lo stato di salute degli alveari in Italia attraverso osservazioni e rilevazioni di campo e analisi di laboratorio rivolte ad individuare agenti patogeni e sostanze chimiche e a studiare episodi di mortalità delle colonie di api: nel 2009 la presenza in autunno del virus delle ali deformi è risultata correlata positivamente con la perdita di colonie.

Nel 2010 le perdite di colonie sono risultate correlate in modo significativo alla presenza di pesticidi nelle api durante il secondo periodo di campionamento dell’anno. Nel biennio 2009/2010 i tassi di mortalità delle colonie sono risultati correlati positivamente alla percentuale di terreno agricolo circostante gli apiari.

3bee

Questa panoramica un po’ apocalittica dovrebbe far apprezzare ancora di più il team giovane di 12 persone che si batte per la salvaguardia delle api e della biodiversità. Il focus di 3bee, come leggiamo sul sito sono le api e la biodiversità: “Unendo elettronica e biologia abbiamo sviluppato un sistema di monitoraggio dello stato di salute degli alveari. Il sistema permette di analizzare i bisogni e le necessità delle api così da intervenire in modo mirato in caso di problemi.”

Un’altra cosa che ci è piaciuta molto è stata la “nascita in casa” della realtà: le competenze in ingegneria elettronica di Niccolò Calandri ed in biologia di Riccardo Balzaretti si sono unite in una startup che dalla sua fondazione, nel 2016, ha venduto circa 1000 dispositivi sviluppando un network di 10.000 apicoltori in tutta Italia che collaborano, seguono ed utilizzano le loro tecnologie.

ADOTTA UN ALVEARE

Oltre al monitoraggio dello stato di salute degli alveari attraverso avanzate tecnologie, non si può rimanere indifferenti davanti al progetto “Adotta un alveare” che ti permette di scegliere uno tra gli apicoltori selezionati da 3Bee in base alla alla fioritura, alla zona o alla tipologia di miele e diventare a “tutti gli effetti” proprietario di un alveare.Il processo di adozione è davvero semplice: sul sito scegli da cartina un apicoltore, selezioni la tipologia di miele che preferisci e il gioco è fatto! Nell’arco di pochi minuti l’adozione parte, ricevi un certificato e puoi provvedere al pagamento entro 5 gg tramite bonifico bancario o da subito con carta di credito/paypal.

Grazie al tuo profilo personale (anche da cellulare) potrai seguire la crescita dell’alveare in tempo reale, ma non si deve avere paura di “disturbare” il lavoro delle api: 3Bee ha dotato i suoi apicoltori di innovativi sistemi di monitoraggio, sistemi IoT che non disturbano le api e permettono di capire se stanno bene o se sono malate.

Noi di MammaPigna abbiamo adottato un alveare ARNIA QUADRIFOGLIO dell’Apicoltura la Gioiosa in località Sospirolo BL e non vediamo l’ora di assaggiare il miele che ci arriverà con ottobre (…l’adozione prevede anche un barattolo di miele proveniente dal tuo alveare!).

Un motivo in più per visitare il loro sito? Se sei amante del miele e del cibo sano, lasciando la tua mail, hai la possibilità di scaricare il loro Ebook “Alla Scoperta del miele” 100 pagine di storia, curiosità, caratteristiche e i benefici di questo gustoso alimento naturale prodotto dalle nostre amate api.

https://www.3bee.it/adotta-alveare/

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Qui qualche video per saperne molto di più https://vimeo.com/user67626354

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