Interviste

C’era una volta… Cunegunde!

27 Luglio, 2020
Cunegonde

Qualche tempo fa ci siamo imbattute in un profilo Instagram accattivante, di quelli che segui senza dubbi e che ti lasciano un sapore di magia e umanità vera, rara da trovare oggi… abbiamo sbirciato nel sito e la curiosità è aumentata, così ci siamo decise a scrivere alle tre menti creative dietro a Cunegunde e questa auto intervista (domande e risposte sono il frutto di un racconto per grandi e piccini firmato Beatrice, Alice e Silvia) è il risultato che siamo certe vi incuriosirà moltissimo…

“C’era una volta…”
“Un re!” diranno subito i miei piccoli lettori.
“No, ragazzi, avete sbagliato…. “ 

C’erano una volta tre Cunegunde.

Che cosa sono le Cunegunde?

Le Cunegunde sono dei piselli gialli donati a Pippi Calzelunghe da un capo indiano e che a sua volta lei offre ai suoi due compagni di avventure verso la fine del libro. Sono tre pillole da ingoiare al buio, tenendosi per mano e recitando la formula magica “Piccole e belle cunegunde, non voglio mai diventare grunde”.  E dentro questo non voler diventare grandi per noi c’è il segreto degli autori, autrici, illustratori, personaggi e protagonisti e di tutti coloro che stanno dentro o attorno alla letteratura per l’infanzia…un segreto che, alla fine, ci accomuna tutti. 

Che cos’è Cunegunde? 

Cunegunde è un progetto desiderato da tempo e che questo particolare periodo di lockdown ci ha dato l’occasione di far venire alla luce. In altri termini, è successo che le nostre idee che ribollivano da qualche anno sono esplose! 

Abbiamo cercato un nome che fosse composto da una sola parola e che potesse essere in qualche modo un concentrato di quello che vogliamo dire.

Ma…le tre Cunegunde siete voi tre! Chi sono Beatrice, Alice e Silvia?

Innanzitutto siamo state compagne di Università a Bologna, ci siamo laureate in Scienze della Formazione Primaria tutte e tre con una tesi in Letteratura per l’infanzia con le prof.sse Milena Bernardi e Giorgia Grilli, i nostri riferimenti irrinunciabili. Nello specifico, Beatrice ha svolto una tesi sulla cura nel viaggio tra bambini e adolescenti migranti, Alice sulle tracce metaforiche dell’oro nell’immaginario e Silvia ha sviluppato un’indagine nella provincia di Ancona ed ha elaborato e proposto un progetto per una Letteratura per l’infanzia a scuola. Oggi, siamo tre giovani maestre di scuola primaria; Beatrice a Este, Alice a Bologna e Silvia a Chiaravalle. 

A chi vi rivolgete?

Cunegunde è un progetto di diffusione della letteratura per l’infanzia che vuole essere ponte tra studi universitari e scuola. In particolare, il nostro sguardo è rivolto verso le nostre colleghe e i nostri colleghi insegnanti di scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e verso gli adulti che si prendono cura dei bambini e delle bambine. 

Come si svolge?

Abbiamo individuato due strade di diffusione. La prima, quella con cui abbiamo deciso di iniziare in questo tempo estivo, a scuole chiuse, è il social. Ad oggi, abbiamo lanciato sul nostro profilo fb, instagram e sul sito tre rubriche, che vogliono essere degli assaggi, delle pillole appunto.

 La prima rubrica è un Dizionario inutile della letteratura per l’infanzia, che offre una definizione possibile di personaggi, oggetti, luoghi e condizioni ricorrenti nelle storie: l’idea è quella di, attraverso le immagini (un’ illustrazione di Alice, una “del passato” e una “odierna”) e le parole, accompagnare verso qualcosa che dispiega, svela significati profondi dell’esistenza e che ci riguarda tutti, grandi e piccoli. 

La seconda è Sbirciatine d’autore, un podcast di tre minuti dedicato ai grandi autori e alle grandi autrici della letteratura per l’infanzia e a quella che potrebbe essere la loro cunegunda: è un modo per dare un’occhiatina a chi c’è dietro i grandi personaggi, iconici e non, e accendere un po’ la curiosità verso la loro storia, la loro vita o il racconto di sè. 

La terza è Rifugi, (che in questo periodo dell’anno sono “estivi” ma che magari diventeranno stagionali…) dedicata alle nostre proposte di lettura: l’abbiamo pensata come la rubrica “più spendibile”, pensando soprattutto alle famiglie, e stiamo proponendo ciò che conosciamo e di cui riconosciamo un valore e una completezza, che abbiamo letto in classe e che ci piace. Nelle proposte indichiamo una traccia, un’orma, relativamente all’età ma ci sta più a cuore dire di non rispettarla e di provare a mettere un piede in un’orma più grande o più piccola, di esplorare e leggere, leggere, leggere. 

E la seconda strada?

La seconda strada, che verrà presentata tra non molto sui social, è ciò che davvero ci sta più a cuore, perché ha a che fare con il nostro desiderio di una letteratura per l’infanzia a scuola a partire da un’offerta formativa dedicata alle e agli insegnanti che lavorano ogni giorno con i bambini e le bambine, con i ragazzi e le ragazze. È ciò che ci farà fare insieme esperienza concreta e uno sguardo più approfondito e durevole nel tempo di quanto abbiamo accennato nelle tre rubriche. È un po’ la differenza tra “a distanza” e “in presenza”, ecco.

Perché Cunegunde? Cosa vi muove?

Quello che ci muove è che in questi anni di studi e di formazione come insegnanti (che continua oggi con altri percorsi che abbiamo intrapreso) abbiamo ricevuto un tesoro e abbiamo l’urgenza di diffonderlo.

Desideriamo una scuola in cui libri siano accessibili dagli alunni, siano visibili in classe, e che siano libri belli e buoni, nel senso più alto; desideriamo che vengano letti integralmente, non fatti a brandelli, e tutti i giorni, non solo durante la settimana del libro. Infine, desideriamo adulti che leggono, noi per prime. È tutta una scusa per leggere in santa pace in realtà!

E infine crediamo che i bambini e le bambine che abbiamo di fronte abbiano diritto alla bellezza, all’integrità, alla cura e alla complessità, non quella che complica le cose ma che le rende interessanti, succulente. E questo ci spinge a impastarci in primis noi le mani e magari, chissà, riusciremo a coinvolgere anche qualcun altro! 

Noi di MammaPigna possiamo assicurarvi che questo è solo l’inizio di una piacevole “amicizia” digitale: con la fine dell’estate incontreremo virtualmente queste giovani insegnanti e ce ne racconteremo delle belle!

Nel frattempo seguitele sul loro sito https://www.cunegunde.com

E sui social

https://www.facebook.com/cunegunde

https://www.instagram.com/pillole.cunegunde/

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